Esistono vari tipi di permuta questo è certo ed essere sempre precisi e ordinati nelle cose della vita è cosa indubbiamente utile e vantaggiosa...Mi riferisco alle tante deleterie abitudini negative di maltrattare i propi oggetti,anche e soprattutto di natura tecnologica...Accade poi che,se ci viene in mente di permutare l'ogggetto in questione (purchè realmente permutabile) per acquistarne un altro che ci può piacere potremmo trovarci davanti a delle situazioni spiacevoli e,per me personalmente da evitare a priori...Nello specifico mi riferisco al materiale tecnologico in campo fotografico,fotocamere,videocamere,
teleobiettivi...Quando si vuole permutare uno di questi oggetti è bene ricordare che ci dobbiamo presentare al negozio del fotofornitore scelto (meglio quello da cui abbiamo acquistato il prodotto) con la nostra fotocamera in perfette condizioni,con tutti i suoi componenti,accessori,cavetti,CD,e quanto altro assegnato al prodotto,istruzioni,fogli allegati e libretti vari...Persino la scheda,memory card,se assegnata in origine alla confezione (cancellandola o resettandola).E cosa fondamentale la sua scatola originale che non dobbiamo mai gettare ma tenere in un luogo adatto in casa...Questo per evitare tante scene a cui io e forse anche molte altre persone possono aver assistito...Il fotofornitore ti può anche guardare in faccia e dirti senza mezze misure frasi ridicolizzanti...Ho visto persone che volevano permutare le loro fotocamere così,nude e crude...Senza nessun altro oggetto o confezione originale...Scene decisamente da evitare per la propia dignità Umana,se la si possiede nella propia interiorità...Ma a molti,forse moltissimi le figuracce non gli fanno nè caldo nè freddo...E per il più delle volte di permutare l'oggetto senza tutti i suoi componenti non se ne parla propio...Sono finiti i tempi di una volta...!!!.Quando vogliamo permutare una fotocamera e simili dobbiamo avere da parte nostra la garanzia di possedere tutti i componenti del nostro prodotto,anche perchè il cliente che acquisterà il nostro prodotto vuole giustamente un prodotto usato e integro in tutte le sue parti...Il negoziante serio,anche per la sua immagine,altrettanto...Essere ordinati e precisi nelle cose della vita quindi è sempre vantaggioso e benefico,per noi e per gli altri...La foto che allego è di una delle mie fotocamere,c'è lo sgabuzzino dove tenere tutte le scatole del materiale tecnologico acquistato e il cassetto dove finiscono tutte le garanzie e libretti di istruzioni...Sì,vallo a raccontare ai tantissimi giovani,giovinastri e non,distruttori delle propie cose...
Giovanni Paggi.
Della tipologia enorme di pubblicazioni librarie esistenti molte di esse difficilmente riescono ad entrare nella libreria di un'abitazione...Certo può dipendere anche dai nostri interessi,dal nostro livello di COSCIENZA,e dalla nostra attività di vita...Alcune di esse invece sono e si possonno dimostrare oltre che utili,fondamentali nella vita...Alcuni di essi sono i testi giuridici di vario tipo,i codici di vario ordine e grado,la stessa Costituzione della Repubblica Italiana...In famiglia,ed io in particolare ho sempre seguito questo tipo di pubblicazioni come queste ultime che allego in foto e che ho acquistato da poco per averle aggiornate dal 2014...I Codici Civile e Penale con le loro Leggi Complementari...A distanza di tempo acquisto sempre le loro pubblicazioni che vengono aggiornate nel corso del tempo...Questo tipo di pubblicazioni in casa è sempre utile averle e per i più disparati motivi...
Prendiamo anche l'abitudine di visitare le varie librerie giuridiche per vedere cosa può esserci utile in casa e nel tempo...Come i codici suaccennati...
Magari uno sta modificando la realtà e non sà che è un reato...Potrebbe finire sotto inchiesta per...
"Sovvertimento della realtà..."...
Giovanni Paggi.

Ancora viso casareccio...Questo viene prodotto a pochi chilometri dal centro di Roma e che già si può chiamare zona dei Castelli Romani...Anche questo produttore è conosciuto da me e dalla mia famiglia da molti anni...Il signor Augusto a 85 anni fà ancora molte cose da solo,come da foto che allego...Quì mi trovo sul suo terreno sulla Via Appia Nuova nel periodo della vendemmia...per scattare questa foto sono dovuto salire sul camion dove vicino ad esso viene affiancato l'apparecchio per la macinazione dell'uva...Passa le sue giornate sul suo terreno ad occuparsi delle varie faccende,ripara anche i suoi mezzi da solo e non è difficile trovare dei pezzi di ricambio adattabili su un suo vecchio trattore presi dai rottami di qualche mezzo abbandonato della Seconda Guerra Mondiale sui suoi terreni...Giuro...Il vino bianco e quello rosso sono quelli che si trovano da lui in queste uniche tipologie e non sono male davvero,soprattutto il rosso...Inoltre è possibile provare questi due vini fermentati nelle classiche bottiglie spumante con tappo e gabbietta di metallo...Il suo vino lo imbottiglia anche con etichetta per la vendita ulteriore dedicata un po a tutti...Si trova in Via Appia Nuova al Km.17,800 (Marino)...Percorrendo il tratto di Via Appia Nuova ci troveremo il suo cancello alla nostra destra sul tratto di rettilineo venendo da Roma...Quindi mettere sempre la freccia a destra e tenersi sulla destra rallentando in quel tratto stretto della Via Appia Nuova...Per non sbagliare prima di giungere poco prima possiamo vedere l'insegna alla nostra sinistra del centro commerciale"Giorgio Cossuto" sulla corsia opposta che ci indica che siamo giunti a pochi metri dal suo cancello...Se si sbaglia si paga la penale che consiste nel girare e scendere sotto l'unico cavalcavia che vedremo alla nostra destra poco dopo aver superato il suo cancello e tornare indietro sulla corsia opposta fino all'altezza dell'Aeroporto di Ciampino...Lì vi è la rotonda per tornare indietro e tentare di nuovo...Non sò se ben mi spiego...
Giovanni Paggi.

In realtà è migliorato...Ma devo dire solo dal punto di vista di una più ampia gamma di cibi e della loro varietà inserita nel cosiddetto"menù"giornaliero e settimanale ospedaliero...Infatti mi riferisco ai pasti ospedalieri che vengono forniti,in questo caso che sto descrivendo,dal Policlinico Umberto I° di Roma...E'migliorato il vitto,come ho suaccennato,nel senso che vi è una più ampia gamma di cibi attualmente offerti rispetto alla classica e ristretta serie monotona degli anni 80 e non,soprattutto,anni in cui era ancora attiva la cucina interna del Policlinico Unberto I° e il vitto veniva preparato all'interno dell'ospedale e devo dire con un risultato molto migliore in esecuzione e sapore rispetto alla maggiore varietà e modi di presentazione dei cibi attuali rispetto agli anni passati,che però spesso,alcuni di essi,sono veramente immangiabili...E non perchè sei magari tra quei pazienti che devono realmente avere un vitto particolare e ristretto,ma propio perchè nel vitto cosiddetto"normale"ci sono delle presentazioni che forse neanche i cani mangerebbero...Certi personaggi di mia conoscenza infatti dicono"cibo per i cani..."...Sulla cucina,i fatti di molti anni e molti particolari attinenti al Policlinico Umberto I° di Roma e il suo cibo potrei scrivere molto ma adesso non ne ho il tempo e nè lo ritengo utile...Però alcune cose nel cibo in questo ospedale sono migliorate...Adesso il cibo viene preparato all'esterno dell'ospedale,gestito da una società, e arriva confezionato in ogni particolare rispetto agli anni passati,e questo per varie e logiche ragioni...La foto che allego è del mio penultimo ricovero ospedaliero al II° Padiglione del Policlinico Umberto I° a Settembre del 2014...Al famoso letto N°8...Ho anche un vivo ricordo della medicheria...ma questo è un altro discorso...Dicevo confezionato in ogni particolare...Come è pur vero che in casa propia tra le propie mura domestiche uno agisce nel modo che ritiene più opportuno...Il vassoio del vitto quindi dovrebbe arrivare al paziente così come è concepito (salvo errori,ritardi e contrattempi...) ma non sempre è così...Vi sono infatti"misteri occulti"spesso che agiscono e interagiscono...E'incredibile quello che accade quando arriva il carrello del vitto e inizia a passare per il corridoio...Il numero delle mani che si muovono e che spostano,tolgono,rimettono,aggiungono,cambiano posizione agli oggetti presenti nei vassoi del cibo che sono tutti allineati nei lori livelli...Anche se magari sono due persone a servire il cibo le loro mani a vederli si trasformano come d'incanto in dieci,e spesso arrivano anche altre"entità"che collaborano con gli spostamenti o aggiustamenti...Tuttavia il cibo alla fine arriva a destinazione anche se spesso riveduto e corretto nella sua presentazione dagli abili prestigiatori ospedalieri...
Giovanni Paggi.

Tipica perchè girando il centro storico si può spesso osservare la condizione di certe nostre caratteristiche opere strutturali che abbiamo in città...Un esempio è questa fontanella caratteristica e tipica della città di Roma...Si tratta di una delle ultime fontanelle a tre vie che sono rimaste a Roma,questa si trova in Piazza del Pantheon...Ed è attualmente a due vie,sì perchè la terza via è mancante da più di trent'anni...Io me la ricordo all'inizio degli anni 80 perchè da essa ho bevuto anch'io varie volte,ma ora siamo nel 2015...Possibile che non si trovi una sostituzione identica come rubinetto (ce ne saranno tante depositate...) per ridare una immagine dignitosa a questa tipica fontanella di Roma e che viene fotografata da migliaia di persone nel corso del tempo e di varia nazionalità che transitano ogni giorno in Piazza del Pantheon...???.Forse questa fatiscenza tipica dello stato di certe nostre opere che presentiamo in città è divenuta un nostro particolare aspetto della nostra immagine considerato anch'esso tipico e caratteristico e quindi da proteggere...Giudicato forse tale anche da parte dei vari politici che hanno altro nelle loro zucche da pensare che ad un rubinetto mancante in Piazza del Pantheon visto che alcuni di loro vanno spesso a prendersi una tazzina di caffè al vicino bar"Tazza d'Oro"...Oppure si sono trasferiti tutti al bar interno della"Galleria Sordi"...E poi..."Ci sono strutture preposte per questo...non sono i politici che debbono occuparsi di queste cose...".
Giovanni Paggi.

Altro luogo sicuro che conosciamo in famiglia da quel dì...Da molti e molti anni...Un vino prodotto dai Frati Trappisti ai Castelli Romani...Un profumo ed un sapore aromatico e leggermente frizzante...Ottimo vino bianco da pasto...Molto più di tanti vinelli venduti in giro...Costicchia anche un po di più rispetto ai suoi fratelli vini dei vari produttori locali ma ne vale sia la strada ed il prezzo del suo costo...Di solito si trova sempre quello bianco,il vino rosso termina subito dopo che è pronto per essere venduto e in quel periodo,adesso o tra poco,si trova una fila molto lunga di persone in attesa...Si tratta dell'Abbazia di Nostro Signore del Santissimo Sacramento....In Via Appia Nuova,N°37-Frattocchie-...Non si può sbagliare,giunti percorrendo l'Appia Nuova all'altezza del bivio con la Via Nettunense che vedremo alla nostra destra mantenersi nella corsia centrale al semaforo...Continuare e alla nostra sinistra dopo un centinaio di metri vedremo il muro di cinta dell'Abbazia e il suo cancello...Basta aspettare che cessi il traffico e convergendo (è regolare la convergenza...) entriamo nell'Abbazia...Non si può sbagliare,di fronte all'ingresso vi è una piccola edicola...Giunti nel piazzale interno parcheggio si trova il locale di vendita del vino e un altro locale dove si possono trovare vari prodotti dei Frati Trappisti...Un vinello molto buono e interessante questo dei Frati Trappisti che piacerà sicuramente a tutti i palati e che probabilmente verrà annotato tra i propi produttori preferiti di vini locali,casarecci e laziali...Da riprendere...www.trappisti.org/
Giovanni Paggi.
Anche se a molti l'idea non attira molto la cosa non è per niente da evitare..
Magari anche da provare tralasciando l'immancabile e consueto uso del latte di vacca conosciuto ed usato...Riflettiamo che il latte,sia quello materno che quello proveniente da animali e che noi assimiliamo è per sua natura adatto ai primi anni di vita di un essere vivente,qualità conferitegli da Madre Natura che di solito è sempre Maestra di Saggezza in tutte le vicende della vita sul Pianeta Terra e dei suoi ospiti viventi...Il latte quindi gioca un ruolo importante nei primi mesi ed anni della vita di un essere vivente;ma quando egli ha raggiunto un livello di formazione e di sviluppo idoneo il latte con i suoi componenti tipicamente adatti a tale ruolo non ha più motivo di essere assimilato perchè non gli occorre più...Per lo meno questo ci indica Madre Natura,l'umano invece è l'unico che continua a farne uso considerandolo nutrimento ulteriore indispensabile o quasi rispetto a tutto il resto del cibo che già usa utilizzare come cibo...Oggi budino alla vaniglia...Come da anni uso fare per questo tipo di preparazione utilizzo il latte di riso o di legume,come il latte di soia,ma si può usare anche un latte di cereali misti o singoli che ora sono in commercio anche quì da noi in Italia...Con un po di ritardo rispetto al resto di altri paesi europei che ne utilizzano più di noi e di vari tipi da anni...Questi tipi di latte si possono usare per la preparazione di una vastissima gamma di preparazioni dolciarie in casa...Eliminare il latte sensibilmente dalla nostra alimentazione non fà male,esso,per un processo naturale di vita non ci serve più e non è indispensabile alla nostra esistenza...Anche per il budino,di qualsiasi gusto,è sufficente usare lo stesso quantitativo di latte,oggi ho usato quello di riso,e procedere con le stesse indicazioni solite riportate sulle loro confezioni...
Giovanni Paggi.

Per gli appassionati del vino casareccio...Benito l'ho scoperto negli anni 90 mentre girovagavo con la mia Fiat Uno Rap colore Verde Malta Fiat sulla Via Nettunense nella zona dei Castelli Romani...Da allora Benito è divenuto uno dei produttori di vino locale casareccio laziale che è entrato a far parte dell'elenco di quelli conosciuti in famiglia da molti e molti anni...In realtà io stavo cercando da tempo un produttore particolare di vino casareccio,uno veramente particolare che mi potesse piacere,sfruttando anche il mio"intuito"...Giunto nei pressi di questo luogo certi"campanellini"nella mia mente iniziarono a vibrare avvertendomi di qualcosa che mi riguardava...Troppo tardi,andavo veloce e superai questo cancello con una vecchia botte fuori esposta con scritto vino casareccio...Quindi sul rettilineo (dove si vede tutto in entrambi i sensi per chilometri) della Via Nettunense feci una conversione e tornai indietro...Sicuro ormai che le indicazioni"sottili"erano quelle giuste...Così conobbi Benito e il suo vino...Il rosatello è particolare,di lunga fermentazione,se lo metti in una bottiglia di quelle con tappo a pressione il vino continua a fermentare e in meno di una settimana hai un vino spumante rosatello casareccio e dal sapore particolarissimo...Non adatto certo alla prima colazione;sulla lavagna Benito ha scritto"il rosatello ti cambia il cervello..."Quindi...Da Benito si possono trovare vini bianchi amabili,rossi,secchi,tutti sfusi e nei classici contenitori giganti in vetro resina...Ma da Lui si può trovare anche il famoso"Cacchione"tipico vino laziale di Frascati,un tempo,ora attualmente lo si comincia a riprodurre con il suo vitigno,da provare assolutamente...Quindi Benito è un punto di riferimento tipico e particolare per chi ama il vino casareccio e ne vuole provare alcuni dal sapore particolarmente naturale e casareccio...La regola è bottiglie o bottiglioni in vetro e ben lavati per prendere il vino...Da Benito poi,a volte,è possibile trovare anche le uova di papera che a volte prendo per fare certe fettuccine in casa...Ma è preferibile ordinargliele che è meglio,come a volte si può trovare anche dell'olio e.v. non filtrato decente...Nella foto che allego si vede Benito che mi sta riempiendo un bottiglione di vino...Allego un Suo indirizzo:"Benito e Novella - Via Nettunense,N°20 - Km.13,900 - Campoleone di Aprilia - Tel. 06-9278175-"...Benito apre il suo cancello anche la Domenica...Dimenticavo...Quando si arriva in zona con l'auto è meglio rallentare altrimenti si rischia di passare il cancello e di dover tornare indietro come feci io molti anni fa...Lo stesso quando si esce dal suo cancello,dato che il cancello è poco distante da una curva,alla vostra sinistra,in direzione per Roma,dovete guardare bene quando non arrivano auto...Alla vostra destra invece si vede il rettilineo perfetto di quel tratto della Via Nettunense in direzione di Nettuno dove potete vedere benissimo che non arrivano auto dalla vostra destra...Meglio saperle certe cose nò...?
Quindi non posso che Augurare Buone Scoperte Casarecce con il vino di Benito...!!!.
Giovanni Paggi.