
E lo si vede...questo è sotto gli occhi di tutti,anche dei turisti che scattano sempre meno fotografie selezionando i punti più idonei da riprendere...In moltissimi punti della città Roma si presenta sempre più attorniata di elementi di disturbo ed inutili sulla propia immagine...Sia che si tratti dei palazzi del centro storico,le strade,i parchi pubblici,i tetti...Una marea di piccoli e grandi elementi mal sistemati,inutili ed abbandonati che ne ledono l'immagine sia per l'occhio come per l'obiettivo della macchina fotografica...Non parliamo dell'assurda invasione dei cartelli con palo piantati nei modi più maldestri e senza rifiniture sulle strade...Non parliamo,appunto,delle rifiniture...tutto è lasciato con qualche imperfezione,con elementi di rifiuto dei lavori abbandonati o in mostra perenne...A qualsiasi livello,ordine e grado si osserva l'arte del pressappochismo in ogni cosa che si presenta come immagine,difficile che si veda qualcosa di chiaro,limpido,pulito,lineare,senza scorie addosso anche se il lavoro è appena terminato...Questo stato e questo modo di fare è segno dell'Anima corrotta di una nazione,nazione in cui anche l'immagine deve essere una tra le prime garanzie di una salda e cosciente gestione del potere e del propio spirito di popolo,di una nazione coerente di un corretto fluire delle propie opere...Di qualunque ordine e grado esse siano...La città di Roma si presenta,e credo che con questo male cronicizzato lo sarà ancora per anni e anni,in una immagine scarna,pressappochistica e con un animo degenerato,inquinato e corrotto in quasi tutte le sue immagini,immagini che anche i turisti,e da un bel pezzo,cercano di evitare...Anche nelle inquadrature cinematografiche ci si ingegna e si fanno acrobazie nelle riprese per evitare di inquadrare l'oscenità delle immagini nei vari luoghi della città di Roma...A parte le tipologie di riprese in cui si necessita di tale visione,visione che devo sottolineare non ha nulla di neorealistico...In un certo senso è come se fosse degenerata nella sua immagine anche la spazzatura ed i rifiuti di ogni tipo;hanno assunto una immagine e una struttura di tipo osceno per una immagine anche da inserire eventualmente in una scena...Sono impregnate di vibrazioni concentrate di sofferenza,abbrutimento e degenerazione...Scritte sui muri comprese nella loro espressione animica corrotta e tenebrosa...Questa mattina presto ho fatto un salto sull'Isola Tiberina per scattare alcune foto...pensavo mi girasse la testa all'improvviso ma poi osservando meglio i lampioni che si trovano su Ponte Fabricio,che conduce all'Isola Tiberina,mi sono reso conto che erano propio storti...Da un pò di tempo i lampioni che si trovano sul ponte sono quasi tutti piegati nella loro sommità...Ma si può vedere una cosa del genere...Facciamo i tormentoni sulle novità in programma nella nazione,expò di quà e di là,e abbiamo i lampioni dei ponti che da sempre sono stati dritti e a cui nessuno ha mai rotto i coglioni e adesso va di moda la piegatura del lampione...???.Ma come si saranno piegati,il vento forte...le piogge acide...la corrosione dovuta alla ruggine nel tempo...qualcuno li avrà piegati...???.
Neanche fotografarli è possibile perchè rendono osceni tutti gli altri elementi attorno...Ho foto di poco tempo fà in cui i lampioni del ponte sono dritti...Un fenomeno paranormale...???.Se si girano i nostri ponti nel centro di Roma che sono in condizioni deprimenti e opprimenti si può osservare che anche molti altri lampioni che si trovano su di essi sono storti e piegati...Le faccie dei turisti sono sempre più perplesse e deluse di quello che vedono e credo che preferiscano cambiare città per evitare fastidi visivi di cui la città di Roma è piena e ne offre un po ovunque...
Sono molti anni oramai che a livello di immagini da riprendere soprattutto di tipo fotografico nella città è necessario destreggiarsi molto per non inquadrare elementi di immagine negativa e che visti nel contesto generale dell'ambiente l'individuo considera come"COSE NORMALI"...
(Foto allegata.Il Ponte Fabricio questa mattina...).
Giovanni Paggi.

Che fine ha fatto la Noce del Brasile con tutto quello che può accadere nel vissuto quotidiano dei singoli individui forse non interesserà a molti...Io invece lo noto e lo scrivo...Fino alla fine degli anni 90 ed inizio dei 2000 la Noce del Brasile che moltissimi avranno notato ed acquistato era presente in tutti i supermercati nello spazio riservato alla frutta"secca"...Noci,mandorle,nocciole,arachidi,pistacchi,e l'immancabile Noce del Brasile...Io le acquistavo spesso soprattuto nel periodo invernale con le sue festività.In confezioni singole o mescolate ad altra"frutta secca"...Molto buona e dal sapore particolare,ricorda la polpa della noce di cocco;in effetti le sue noci si trovano all'interno di una grossa noce madre,la Noce del Brasile,appunto,da cui vengono estratte con i loro caratteristici gusci...Ma da tanti anni non si vede più sugli scaffali...Puoi girare quanto vuoi...Non dico che se diventi prima matto non la si possa trovare...Adesso da qualche anno ho notato che sui ripiani di qualche discount è ricomparsa...Ma in che condizioni,confezioni in busta in cui,le noci,tolte dai loro gusci e semi spellate vengono offerte in tal modo...Una mezza schifezza e poi si tratta di apparizioni rare...Chissà se tornerà...Non vorrei che l'avessero eliminata come altri prodotti perchè la comprava il sottoscritto Giovanni Paggi...Sarebbero guai per molti...Io posso dare ma posso anche togliere,posso essere l'Inferno o il Superno...Il libro che allego in foto è interessante lo acquistai negli anni 90 preso sugli scaffali libreria di un negozio di prodotti biologici e naturali quì a Roma...La Noce del Brasile naturalmente è ottima anche per fare dei pesti da usare in cucina per piatti di pasta molto gustosi...Le ricette si trovano abbastanza facilmente anche su internet...Dovete solo acquistare la Noce del Brasile...
Giovanni Paggi.
La padella doppia
oggi chi la nota in
vendita nei più
disparati negozi di
casalinghi,centri
commerciali di ogni tipo e livello,compresi i
banchi dei vari
venditori nelle strade può pensare sia uno dei tanti
strumenti casalinghi che appaiono tra i tantissimi in commercio...In realtà la padella doppia è riapparsa in vendita e si è diffusa di nuovo da quasi una decina di anni ad oggi...Un tempo,negli anni 70,ebbe la sua esplosione nelle case e tutti o quasi la rincorrevano nei negozi di casalinghi e nei
reparti casalinghi dei supermercati di allora per averla;a quel tempo ne esisteva di un tipo solo,di media altezza,adatto quindi sia per le frittate che per cucinare carni a pezzi...Poi per molti anni scomparve quasi dal commercio e in tantissimi la dimenticarono...e in tantissimi le gettarono senza più acquistarne perchè progressivamente sparì quasi dal commercio...Chi ha qualche anno sullo scheletro se le ricorda...Io in casa ne ho degli anni 70 propio e in buonissime condizioni,ne ho tirata fuori una...Con la doppia padella puoi fare frittate e rigirale senza fare danni e facilmente con un risultato perfetto di cottura della frittata in ambo i lati...Molti non ci pensano e si ammattiscono per le frittate...Oggi si trovano in commercio padelle doppie di tutti i tipi,eppure molti non ci pensano...
Per le crepès,per i pancake,per carni a pezzi,cacciagione,basse,alte,bassissime...E naturalmente anche su internet si trova di tutto...
Forse acquistarne una di padella doppia adatta ai nostri usi può avvantaggiarci molto e farci ottenere risultati migliori in varie preparazioni...
Giovanni Paggi.
Esistono vari tipi di permuta questo è certo ed essere sempre precisi e ordinati nelle cose della vita è cosa indubbiamente utile e vantaggiosa...Mi riferisco alle tante deleterie abitudini negative di maltrattare i propi oggetti,anche e soprattutto di natura tecnologica...Accade poi che,se ci viene in mente di permutare l'ogggetto in questione (purchè realmente permutabile) per acquistarne un altro che ci può piacere potremmo trovarci davanti a delle situazioni spiacevoli e,per me personalmente da evitare a priori...Nello specifico mi riferisco al materiale tecnologico in campo fotografico,fotocamere,videocamere,
teleobiettivi...Quando si vuole permutare uno di questi oggetti è bene ricordare che ci dobbiamo presentare al negozio del fotofornitore scelto (meglio quello da cui abbiamo acquistato il prodotto) con la nostra fotocamera in perfette condizioni,con tutti i suoi componenti,accessori,cavetti,CD,e quanto altro assegnato al prodotto,istruzioni,fogli allegati e libretti vari...Persino la scheda,memory card,se assegnata in origine alla confezione (cancellandola o resettandola).E cosa fondamentale la sua scatola originale che non dobbiamo mai gettare ma tenere in un luogo adatto in casa...Questo per evitare tante scene a cui io e forse anche molte altre persone possono aver assistito...Il fotofornitore ti può anche guardare in faccia e dirti senza mezze misure frasi ridicolizzanti...Ho visto persone che volevano permutare le loro fotocamere così,nude e crude...Senza nessun altro oggetto o confezione originale...Scene decisamente da evitare per la propia dignità Umana,se la si possiede nella propia interiorità...Ma a molti,forse moltissimi le figuracce non gli fanno nè caldo nè freddo...E per il più delle volte di permutare l'oggetto senza tutti i suoi componenti non se ne parla propio...Sono finiti i tempi di una volta...!!!.Quando vogliamo permutare una fotocamera e simili dobbiamo avere da parte nostra la garanzia di possedere tutti i componenti del nostro prodotto,anche perchè il cliente che acquisterà il nostro prodotto vuole giustamente un prodotto usato e integro in tutte le sue parti...Il negoziante serio,anche per la sua immagine,altrettanto...Essere ordinati e precisi nelle cose della vita quindi è sempre vantaggioso e benefico,per noi e per gli altri...La foto che allego è di una delle mie fotocamere,c'è lo sgabuzzino dove tenere tutte le scatole del materiale tecnologico acquistato e il cassetto dove finiscono tutte le garanzie e libretti di istruzioni...Sì,vallo a raccontare ai tantissimi giovani,giovinastri e non,distruttori delle propie cose...
Giovanni Paggi.
Della tipologia enorme di pubblicazioni librarie esistenti molte di esse difficilmente riescono ad entrare nella libreria di un'abitazione...Certo può dipendere anche dai nostri interessi,dal nostro livello di COSCIENZA,e dalla nostra attività di vita...Alcune di esse invece sono e si possonno dimostrare oltre che utili,fondamentali nella vita...Alcuni di essi sono i testi giuridici di vario tipo,i codici di vario ordine e grado,la stessa Costituzione della Repubblica Italiana...In famiglia,ed io in particolare ho sempre seguito questo tipo di pubblicazioni come queste ultime che allego in foto e che ho acquistato da poco per averle aggiornate dal 2014...I Codici Civile e Penale con le loro Leggi Complementari...A distanza di tempo acquisto sempre le loro pubblicazioni che vengono aggiornate nel corso del tempo...Questo tipo di pubblicazioni in casa è sempre utile averle e per i più disparati motivi...
Prendiamo anche l'abitudine di visitare le varie librerie giuridiche per vedere cosa può esserci utile in casa e nel tempo...Come i codici suaccennati...
Magari uno sta modificando la realtà e non sà che è un reato...Potrebbe finire sotto inchiesta per...
"Sovvertimento della realtà..."...
Giovanni Paggi.

Ancora viso casareccio...Questo viene prodotto a pochi chilometri dal centro di Roma e che già si può chiamare zona dei Castelli Romani...Anche questo produttore è conosciuto da me e dalla mia famiglia da molti anni...Il signor Augusto a 85 anni fà ancora molte cose da solo,come da foto che allego...Quì mi trovo sul suo terreno sulla Via Appia Nuova nel periodo della vendemmia...per scattare questa foto sono dovuto salire sul camion dove vicino ad esso viene affiancato l'apparecchio per la macinazione dell'uva...Passa le sue giornate sul suo terreno ad occuparsi delle varie faccende,ripara anche i suoi mezzi da solo e non è difficile trovare dei pezzi di ricambio adattabili su un suo vecchio trattore presi dai rottami di qualche mezzo abbandonato della Seconda Guerra Mondiale sui suoi terreni...Giuro...Il vino bianco e quello rosso sono quelli che si trovano da lui in queste uniche tipologie e non sono male davvero,soprattutto il rosso...Inoltre è possibile provare questi due vini fermentati nelle classiche bottiglie spumante con tappo e gabbietta di metallo...Il suo vino lo imbottiglia anche con etichetta per la vendita ulteriore dedicata un po a tutti...Si trova in Via Appia Nuova al Km.17,800 (Marino)...Percorrendo il tratto di Via Appia Nuova ci troveremo il suo cancello alla nostra destra sul tratto di rettilineo venendo da Roma...Quindi mettere sempre la freccia a destra e tenersi sulla destra rallentando in quel tratto stretto della Via Appia Nuova...Per non sbagliare prima di giungere poco prima possiamo vedere l'insegna alla nostra sinistra del centro commerciale"Giorgio Cossuto" sulla corsia opposta che ci indica che siamo giunti a pochi metri dal suo cancello...Se si sbaglia si paga la penale che consiste nel girare e scendere sotto l'unico cavalcavia che vedremo alla nostra destra poco dopo aver superato il suo cancello e tornare indietro sulla corsia opposta fino all'altezza dell'Aeroporto di Ciampino...Lì vi è la rotonda per tornare indietro e tentare di nuovo...Non sò se ben mi spiego...
Giovanni Paggi.

In realtà è migliorato...Ma devo dire solo dal punto di vista di una più ampia gamma di cibi e della loro varietà inserita nel cosiddetto"menù"giornaliero e settimanale ospedaliero...Infatti mi riferisco ai pasti ospedalieri che vengono forniti,in questo caso che sto descrivendo,dal Policlinico Umberto I° di Roma...E'migliorato il vitto,come ho suaccennato,nel senso che vi è una più ampia gamma di cibi attualmente offerti rispetto alla classica e ristretta serie monotona degli anni 80 e non,soprattutto,anni in cui era ancora attiva la cucina interna del Policlinico Unberto I° e il vitto veniva preparato all'interno dell'ospedale e devo dire con un risultato molto migliore in esecuzione e sapore rispetto alla maggiore varietà e modi di presentazione dei cibi attuali rispetto agli anni passati,che però spesso,alcuni di essi,sono veramente immangiabili...E non perchè sei magari tra quei pazienti che devono realmente avere un vitto particolare e ristretto,ma propio perchè nel vitto cosiddetto"normale"ci sono delle presentazioni che forse neanche i cani mangerebbero...Certi personaggi di mia conoscenza infatti dicono"cibo per i cani..."...Sulla cucina,i fatti di molti anni e molti particolari attinenti al Policlinico Umberto I° di Roma e il suo cibo potrei scrivere molto ma adesso non ne ho il tempo e nè lo ritengo utile...Però alcune cose nel cibo in questo ospedale sono migliorate...Adesso il cibo viene preparato all'esterno dell'ospedale,gestito da una società, e arriva confezionato in ogni particolare rispetto agli anni passati,e questo per varie e logiche ragioni...La foto che allego è del mio penultimo ricovero ospedaliero al II° Padiglione del Policlinico Umberto I° a Settembre del 2014...Al famoso letto N°8...Ho anche un vivo ricordo della medicheria...ma questo è un altro discorso...Dicevo confezionato in ogni particolare...Come è pur vero che in casa propia tra le propie mura domestiche uno agisce nel modo che ritiene più opportuno...Il vassoio del vitto quindi dovrebbe arrivare al paziente così come è concepito (salvo errori,ritardi e contrattempi...) ma non sempre è così...Vi sono infatti"misteri occulti"spesso che agiscono e interagiscono...E'incredibile quello che accade quando arriva il carrello del vitto e inizia a passare per il corridoio...Il numero delle mani che si muovono e che spostano,tolgono,rimettono,aggiungono,cambiano posizione agli oggetti presenti nei vassoi del cibo che sono tutti allineati nei lori livelli...Anche se magari sono due persone a servire il cibo le loro mani a vederli si trasformano come d'incanto in dieci,e spesso arrivano anche altre"entità"che collaborano con gli spostamenti o aggiustamenti...Tuttavia il cibo alla fine arriva a destinazione anche se spesso riveduto e corretto nella sua presentazione dagli abili prestigiatori ospedalieri...
Giovanni Paggi.

Tipica perchè girando il centro storico si può spesso osservare la condizione di certe nostre caratteristiche opere strutturali che abbiamo in città...Un esempio è questa fontanella caratteristica e tipica della città di Roma...Si tratta di una delle ultime fontanelle a tre vie che sono rimaste a Roma,questa si trova in Piazza del Pantheon...Ed è attualmente a due vie,sì perchè la terza via è mancante da più di trent'anni...Io me la ricordo all'inizio degli anni 80 perchè da essa ho bevuto anch'io varie volte,ma ora siamo nel 2015...Possibile che non si trovi una sostituzione identica come rubinetto (ce ne saranno tante depositate...) per ridare una immagine dignitosa a questa tipica fontanella di Roma e che viene fotografata da migliaia di persone nel corso del tempo e di varia nazionalità che transitano ogni giorno in Piazza del Pantheon...???.Forse questa fatiscenza tipica dello stato di certe nostre opere che presentiamo in città è divenuta un nostro particolare aspetto della nostra immagine considerato anch'esso tipico e caratteristico e quindi da proteggere...Giudicato forse tale anche da parte dei vari politici che hanno altro nelle loro zucche da pensare che ad un rubinetto mancante in Piazza del Pantheon visto che alcuni di loro vanno spesso a prendersi una tazzina di caffè al vicino bar"Tazza d'Oro"...Oppure si sono trasferiti tutti al bar interno della"Galleria Sordi"...E poi..."Ci sono strutture preposte per questo...non sono i politici che debbono occuparsi di queste cose...".
Giovanni Paggi.